I pesci delle acque dolci

CIPRINIDI

 


Dopo i Salmonidi, questa famiglia, che raggruppa il maggior numero di specie d'acque dolci che popolano fiumi e laghi d'Italia, isole comprese, è quello a cui è maggiormente diretta l'attività della pesca sportiva. L'area di diffusione è assai estesa e, praticamente, tolte alcune specie, abbraccia tutta la penisola e le isole e si estende anche fuori dei confini, per tutta l'Europa e, per qualche specie, l'Asia. Sono pesci di fondo o di mezz'acqua, che vengono insidiati con tutti i sistemi di pesca noti e con tutte le esche, artificiali comprese e quindi anche con le mosche. Vi si trovano le specie più minuscole come l'Alborella o la Sanguinerola e la più grossa fra le specie prettamente d'acqua dolce, la Carpa, che può raggiungere e superare i 20 KG. Vi appartengono:
ALBORELLA (Alburnus alburnus); BARBO (Barbus fluviatilis) e BARBO CANINO (Barbus meridionalis caninus); CARASSIO (Carassius carassius); CARPA COMUNE o REGINA (Cyprinus carpio) e CARPA A SPECCHI o di GALIZIA (Cyprinus carpio specularis); CAVEDANO (Leuciscus cephalus cabeda); GOBIONE (Gobio fluviatilis o Cyprinus gobio);
LASCA o STRISCIA (Chondrostoma genei) specie quasi solo Italiana; PIGO (Leuciscus o Rutilus pigus); SANGUINEROLA (Phoxinus phoxinus); SAVETTA (Chondrostoma soetta) specie esclusivamente Italiana; SCARDOLA (scardinius erytrophtalmus); TINCA (Tinca tinca); TRIOTTO (Leuciscus rutilus rutilio); VAIRONE (Leuciscus souffia muticellus). Famiglia affine ai Ciprinidi (appartiene allo stesso ordine dei Cipriniformi) è quella dei COBITIDIE, che comprende: COBITE (Cobitis taenia) chiamata anche "usellina", notissimo pesce-esca per Percidi, Lucci, Trote, come l'Alborella.